La Linea d'Ombra

FOTOGRAFIE DELL'INFANZIA


Le fotografie raccolte in questo album ritraggono luoghi che, senza che io ne avessi consapevolezza, hanno educato il mio sguardo sin da quando ero bambino.


Molti anni prima che io nascessi, e molti ancora prima che cominciassi a fotografare, mio nonno scelse come dimora estiva per le vacanze della famiglia e delle future generazioni di nipoti una graziosa villetta circondata da un bucolico giardino alle porte della cittadina di Formia.


Era il 1966, l'Italia era quella del boom economico, e in quegli anni il golfo di Gaeta era la meta designata di molte famiglie. Per molti anni i miei nonni, i miei genitori, me, mia sorella e i miei cugini avremmo vissuto le estati della nostra vita nella casa che ogni anno, giunti ai mesi caldi, ci accoglieva, e lo fa tuttora, con il fresco dei suoi alberi e del vento che proviene dal Tirreno.


Per quasi vent'anni ho fagocitato la bellezza e la pace di quei luoghi: le spiagge e le montagne che le circondano, il mare e l'ottimo cibo, i borghi antichi, i porticcioli e il golfo, la luce magica che illumina le nuvole al tramonto. L'amore profondo che provo per quel territorio è cresciuto ogni anno di più, complici i legami di amicizia e amore nati quando ero bambino e che continuano tuttora.


Quando infine ho cominciato a fotografare è stato spontaneo farlo inquadrando questi scenari così familiari ai miei occhi. In questi anni in cui ho dedicato tempo a fotografarli, Non ho mai avuto la volontà di creare un racconto per immagini, né il desiderio di condurre un lavoro fotografico che fosse formalmente e stilisticamente coerente. Ho istintivamente fotografato "di pancia", più che con la testa.


Le immagini non hanno alcun filo conduttore se non quello di essere legate emotivamente l'una all'altra dal desiderio di trovare serenità e pace durante la fase di scatto; serenità che per anni ho ricevuto e che ho così provato a restituire nelle fotografie.


Questa galleria non è concepita come le altre presenti in questo sito e va sfogliata come se si stesse sfogliando un album di famiglia. Quando accade di farlo non si è in presenza solamente di fotografie ma ciò che osserviamo sono ricordi. I ricordi di chì negli anni ha riempito le pagine dell'album con emozioni e momenti significativi per se e per chì li ha condivisi. È la conservazione vivida nella memoria di questi momenti che permette alle persone di avere una loro storia da raccontare e raccontarsi. Una storia fatta di episodi ed esperienze che hanno contribuito a plasmarne la sensibilità.


Le fotografie e il modo di osservare attraverso il mirino della mia reflex sono frutto dell'aver guardato a lungo questi luoghi. Anzi posso dire che le fotografie qui presenti rappresentano il paradigma di tutte le altre scattate in altri luoghi e circostanze, che quindi ne sono una loro declinazione.


Sfogliando un album di famiglia percepiamo un comune denominatore celato nei volti e nei luoghi ritratti nelle fotografie. Mi piace pensare a questo tratto comune come si trattasse di una linea d'ombra che consente all'osservatore di ritrovare un brivido antico che gli appartiene e vela il futuro in cui si compiranno altri attimi destinati ad entrare nel nostro personale album.


È per questo che la galleria che vi apprestate a sfogliare sarà sempre integrata negli anni, con costanza e perseveranza e probabilmente non si potrà considerare mai terminata.